Grazie a Fondazione Friuli il modello di vita indipendente garantisce continuità e guarda al futuro

Grazie al sostegno di Fondazione Friuli, attraverso il Bando Welfare 2025, sono oggi oltre cinquanta gli adulti con disabilità intellettiva che nel Pordenonese vivono da soli in appartamento, gestiscono la propria quotidianità e partecipano attivamente alla vita della comunità. I numeri emersi dal bilancio del “Sistema Abitare” – il modello di welfare territoriale sviluppato da Associazione Laluna Impresa Sociale di Casarsa della Delizia insieme a Fondazione Down FVG di Pordenone – raccontano anche una nuova sfida: quella del tempo che passa. Per rispondere all’invecchiamento dei residenti, il sistema ha introdotto soluzioni all’avanguardia come l’inserimento di un infermiere di riferimento a supporto l’equipe educativa. L’intervento della Fondazione ha così permesso di rilanciare e ampliare i percorsi di vita indipendente dei ragazzi, aiutando le associazioni a traghettare il progetto in una fase di transizione dovuta all’applicazione della Legge Regionale 16/2022, che ha trasferito la titolarità di questi servizi dall’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale direttamente ai Servizi Sociali dei Comuni.

Il progetto Sistema Abitare – che rappresenta una tra le reti più grandi in Italia per la gestione della vita indipendente per le persone con disabilità intellettiva -, affonda le radici in una storia nata più di vent’anni fa. A partire dai primi anni 2000, infatti, Laluna Impresa Sociale e Fondazione Down hanno avviato le prime sperimentazioni di abitare alternative ai percorsi classici, come le tradizionali comunità alloggio. Già alla fine del 2023, la rete contava ben 20 case di vita indipendente e alloggi di preparazione (come Casa al Sole a Pordenone, via Colombo a Sacile e Casa Facca a Fiume Veneto). Oggi i numeri sono cresciuti  fino ad arrivare ad una cinquantina di persone con disabilità che vivono in modo indipendente in 24  appartamenti in un territorio che va da Casarsa della Delizia a Sacile. Tra queste, le ultime ad essere inaugurate in ordine di tempo sono tre sedi ad Azzano Decimo: l’immobile di via Ponte Luma 39,  un’abitazione in via Pradat Morosini e un appartamento in via Montessori.

Inaugurazione appartamento “Sistema Abitare” in via Ponte Luma ad Azzano Decimo

“Il sostegno di Fondazione Friuli è stato il motore determinante che ci ha permesso di creare una continuità nei percorsi di vita delle persone da noi seguite in un momento di cambiamento istituzionale  – dichiarano congiuntamente la presidente de Laluna, Rachele Francescutti e il presidente di Fondazione Down, Sergio Silvestre – Li ringraziamo per il sostegno grazie al quale siamo riusciti a garantire risposte flessibili e su misura in un contesto normativo in evoluzione. Ora la sfida guarda al futuro: il nostro obiettivo è far sì che questa realtà possa continuare a crescere, offrendo a un numero sempre maggiore di persone con disabilità la possibilità di raggiungere la propria autonomia”.

Grazie al contributo della Fondazione Friuli, le associazioni hanno mantenere interventi flessibili e su misura per ogni persona.

Oltre al periodo di transizione, il “Sistema Abitare” ha dovuto rispondere anche ad una sfida anagrafica: l’invecchiamento dei beneficiari e il conseguente mutamento delle loro necessità sanitarie. “Le persone inserite in questi percorsi crescono e, con il passare degli anni, cambiano inevitabilmente anche le loro esigenze di salute – dichiara Erika Biasutti, direttrice de Laluna. – Per questo abbiamo arricchito il progetto con soluzioni molto pratiche. Abbiamo introdotto in casa specialisti come psicologi e terapisti occupazionali per aiutare le persone a gestire meglio le attività quotidiane e le autonomie già acquisite. Inoltre, una figura infermieristica di riferimento fa ora da vero e proprio ‘ponte’ tra gli appartamenti, i medici di famiglia e i servizi ospedalieri, garantendo una gestione più rapida e snella”.

Ora, anche grazie finanziamenti europei del PNRR, le due associazioni potranno a breve dare il via all’ampliamento della rete abitativa e all’ingresso di nuovi utenti negli appartamenti.

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